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L’home shopping è nato intorno agli anni
Ottanta negli Stati Uniti, dove è noto col nome di
“art buying”, nel mercato dell’antiquariato e in
quello dell’arte contemporanea. E la professione
dell’home shopper, inizialmente conosciuta da
pochi addetti al settore, si è successivamente
allargata fino a comprendere fasce di pubblico più
vaste.
Le mansioni dell’home shopper
consistono essenzialmente nello svolgere
consulenza d’arredo e guida all’acquisto, facendo
da intermediario tra i committenti privati e i
commercianti. Spiega infatti Gianpaolo Guerra,
interior designer che si occupa a tempo pieno di
home shopping: “Dopo aver fatto un sopralluogo
presso la casa del cliente, e tenendo ben presenti
sia lo stile dell’ambiente sia il budget
dell’acquirente, lo accompagno ad acquistare i
mobili o, qualora non possa, me ne occupo
personalmente”.
“Si tratta di una nuova
professione non ancora codificata”, afferma
Guerra, “ma ritengo che chi si occupa di home
shopping non possa prescindere dall’avere
cognizioni tecniche quali una laurea in
architettura d’interni, triennale e di primo
livello, o un diploma in interior design
conseguito presso scuole private qualificate come,
ad esempio, l’Istituto Europeo di Design. Inoltre
l’home shopper, che deve possedere una buona
percezione dello spazio e deve essere in grado di
gestire progetto luce e colore e costruzione delle
“atmosfere”, da un punto di vista personale deve
sicuramente essere una persona provvista di senso
estetico, gusto e sensibilità. Deve essere
curioso, un buon osservatore e attento alle
tendenze, saper adattare il proprio lavoro di
volta in volta alle esigenze del committente e, in
ultimo, esser competente sul design contemporaneo,
sull’antiquariato e il brocantage”.
“In
merito ai possibili sbocchi occupazionali”,
informa Guerra, “il principale potrebbe essere la
libera professione. Un’altra soluzione lavorativa
ipotizzabile è quella della collaborazione con
studi d’architettura che operino nel campo delle
ristrutturazioni d’interni o nel settore
alberghiero. In questi ultimi, infatti, a volte è
richiesta una figura professionale che si occupi
principalmente di materiali e selezione d’arredo
per la campionatura delle stanze.
Per diventare home shopper che formazione è
necessaria? L'ho chiesto a Gianpaolo
Guerra, interior designer che a Roma si
occupa a tempo pieno di home shopping. “ Io ho una
laurea in giurisprudenza ed un diploma triennale
in interior design conseguito presso l'Istituto
Europeo di Design di Roma. Proprio a Roma ho
svolto uno stage in uno studio d'architettura,
dove mi sono occupato di ristrutturazione ed
arredamento d'interni. Subito dopo ho scelto
d'intraprendere, contemporaneamente, la carriera
di interior designer (ho una casa/studio a Roma) e
di personal shopper per l'arredamento”. Le
mansioni dell'home shopper consistono
essenzialmente nello svolgere consulenza d'arredo
e guida all'acquisto, facendo da intermediario tra
i committenti privati ed i commercianti. A seguito
di un sopralluogo presso la casa del cliente,
rendendosi conto dello stile, del tono e del
budget, lo accompagna ad acquistare i mobili o,
qualora non possa, se ne occupa personalmente (la
peculiarità dell'home shopping è proprio la
personalizzazione). Chi si rivolge all’home
shopper e ne richiede la consulenza? Gianpaolo
Guerra ci spiega che il suo target di riferimento
è medio-alto e che i suoi clienti spaziano dalla
giovane coppia che ha bisogno di arredare casa,
fino ad arrivare a persone che hanno esigenze di
mera rappresentanza. “Mi chiedono, spesso,
oggetti insoliti e mobilio raro, insomma cose alle
quali la gente comune difficilmente pensa. Mi
capita di fare consulenza su design (da quello
contemporaneo a quello, spesso raro da trovare,
degli anni Sessanta e Settanta), antiquariato (da
quello europeo fino ad arrivare all'etno-chic),
modernariato (spesso scandinavo) e brocantage (dal
rigattiere ai mercatini). La committenza chiede
soprattutto personalizzazione... prescindendo dal
tipo mirato di consulenza che svolgo (c'è chi mi
chiede una casa più classica e chi, invece, vuole
la propria abitazione basata su rigore, design e
qualità)”. |