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I vantaggi del monolocale
 

A differenza di altri soluzioni e casi, il monolocale è un luogo generalmente accogliente e rappresenta in qualche modo la traduzione per l’uomo del nido in cuitutto è a portata di sguardo e in cui ci si sente sicuri e al riparo.
Ma i vantaggi del monolocale sono anche altri: innanzitutto basta poco per riscaldarlo e poco per rinfrescarlo, sia in termini di tempo che in termini economici; inoltre genera spese condominiali contenute in quanto generalmente calcolate usando come base di calcolo la superficie.
Si riordina con facilità se non è eccessivamente pieno e si pulisce in un attimo!Soluzioni e consigli per organizzare al meglio gli spazi ridotti di una casa costituita da un unico locale.
Ecco una cucina veramente comoda per monolocali.

 
Una nuova professione non ancora codificata

L’home shopping è nato intorno agli anni Ottanta negli Stati Uniti, dove è noto col nome di “art buying”, nel mercato dell’antiquariato e in quello dell’arte contemporanea. E la professione dell’home shopper, inizialmente conosciuta da pochi addetti al settore, si è successivamente allargata fino a comprendere fasce di pubblico più vaste.

Le mansioni dell’home shopper consistono essenzialmente nello svolgere consulenza d’arredo e guida all’acquisto, facendo da intermediario tra i committenti privati e i commercianti. Spiega infatti Gianpaolo Guerra, interior designer che si occupa a tempo pieno di home shopping: “Dopo aver fatto un sopralluogo presso la casa del cliente, e tenendo ben presenti sia lo stile dell’ambiente sia il budget dell’acquirente, lo accompagno ad acquistare i mobili o, qualora non possa, me ne occupo personalmente”.

“Si tratta di una nuova professione non ancora codificata”, afferma Guerra, “ma ritengo che chi si occupa di home shopping non possa prescindere dall’avere cognizioni tecniche quali una laurea in architettura d’interni, triennale e di primo livello, o un diploma in interior design conseguito presso scuole private qualificate come, ad esempio, l’Istituto Europeo di Design. Inoltre l’home shopper, che deve possedere una buona percezione dello spazio e deve essere in grado di gestire progetto luce e colore e costruzione delle “atmosfere”, da un punto di vista personale deve sicuramente essere una persona provvista di senso estetico, gusto e sensibilità. Deve essere curioso, un buon osservatore e attento alle tendenze, saper adattare il proprio lavoro di volta in volta alle esigenze del committente e, in ultimo, esser competente sul design contemporaneo, sull’antiquariato e il brocantage”.

“In merito ai possibili sbocchi occupazionali”, informa Guerra, “il principale potrebbe essere la libera professione. Un’altra soluzione lavorativa ipotizzabile è quella della collaborazione con studi d’architettura che operino nel campo delle ristrutturazioni d’interni o nel settore alberghiero. In questi ultimi, infatti, a volte è richiesta una figura professionale che si occupi principalmente di materiali e selezione d’arredo per la campionatura delle stanze.

Per diventare home shopper che formazione è necessaria? L'ho chiesto a Gianpaolo Guerra, interior designer che a Roma si occupa a tempo pieno di home shopping. “ Io ho una laurea in giurisprudenza ed un diploma triennale in interior design conseguito presso l'Istituto Europeo di Design di Roma. Proprio a Roma ho svolto uno stage in uno studio d'architettura, dove mi sono occupato di ristrutturazione ed arredamento d'interni. Subito dopo ho scelto d'intraprendere, contemporaneamente, la carriera di interior designer (ho una casa/studio a Roma) e di personal shopper per l'arredamento”.
Le mansioni dell'home shopper consistono essenzialmente nello svolgere consulenza d'arredo e guida all'acquisto, facendo da intermediario tra i committenti privati ed i commercianti. A seguito di un sopralluogo presso la casa del cliente, rendendosi conto dello stile, del tono e del budget, lo accompagna ad acquistare i mobili o, qualora non possa, se ne occupa personalmente (la peculiarità dell'home shopping è proprio la personalizzazione). Chi si rivolge all’home shopper e ne richiede la consulenza? Gianpaolo Guerra ci spiega che il suo target di riferimento è medio-alto e che i suoi clienti spaziano dalla giovane coppia che ha bisogno di arredare casa, fino ad arrivare a persone che hanno esigenze di mera rappresentanza.
“Mi chiedono, spesso, oggetti insoliti e mobilio raro, insomma cose alle quali la gente comune difficilmente pensa. Mi capita di fare consulenza su design (da quello contemporaneo a quello, spesso raro da trovare, degli anni Sessanta e Settanta), antiquariato (da quello europeo fino ad arrivare all'etno-chic), modernariato (spesso scandinavo) e brocantage (dal rigattiere ai mercatini). La committenza chiede soprattutto personalizzazione... prescindendo dal tipo mirato di consulenza che svolgo (c'è chi mi chiede una casa più classica e chi, invece, vuole la propria abitazione basata su rigore, design e qualità)”.

design L’eleganza è fatta di semplici dettagli. Pochi pezzi, ma scelti con gusto.
 
Uncinetto
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Ceramica